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IoSonoCharlie

  Ormai tutti i giornali ne parlano e i social network continuano a postare immagini e stati inerenti all’argomento. Di tutto quello che succede nel mondo e di quello che è successo in passato, forse non tutti hanno sempre detto la verità o fornito le giuste notizie nella loro totalità, ma al momento ciò che è accaduto ieri, 7 gennaio 2015, sembra aver attirato l’attenzione di tutti i notiziari con titoli imponenti. Devo ammettere che sono stato pervaso da tante emozioni ieri quando, tornato da un pomeriggio di studio universitario, ho avuto modo di ascoltare la notizia dai telegiornali. Tra lo stupore, il ribrezzo e i crampi allo stomaco, non so cosa abbia avuto la meglio su di me. Per porre fine al tutto, il mio lato razionale ha preso il sopravvento. Ho pensato a lungo prima di scrivere questo articolo: non volevo che le mie parole fossero soggette a missunderstanding e venissi preso per il razzista o l’anti religioso della situazione. Quindi, ho cercato di ponderare a lungo e s...

2015

Dopo aver festeggiato il Natale e il mio compleanno, ecco che arriva finalmente l’ultima serata di baldoria dell’anno. L’ultima notte del 2014, l’inizio di un anno nuovo. Quella magia particolare da vivere insieme alle persone che si amano e ai propri amici. Forse si fanno le stesse identiche cose di quando si esce il venerdì o il sabato sera con gli amici, ma si vivono in maniera diversa. Non suggerisco di ponderare i soliti propositi per l’anno nuovo, perché è difficile sapere adesso che cosa succederà e in questi continui cambiamenti anche gli obiettivi possono cambiare. Posso solo suggerire di pensare a chi volete essere e a chi volete diventare. Auguro ad ognuno Buon Anno, sperando che il 2015 sia un anno in più che permetta di avvicinarsi sempre di più alla realizzazione dei propri sogni e che il 2014 sia stato pieno di esperienze che, negative o positive, abbiano impartito le lezioni necessarie per vivere al meglio l’anno nuovo.

Chi semina raccoglie

Quando cominciai il Corso di Laurea in Infermieristica non sapevo dove sarei arrivato. Inizialmente, non sapevo neanche se sarei andato avanti, nel momento in cui mi trovavo lì perché non avevo passato il test di ingresso per Medicina. Sapevo solo che fortunatamente avevo un piano B e che quello stesso piano B stava incidendo tantissimo sulla mia vita. Esattamente un anno fa cominciavano i primi corsi, le prime relazioni sociali con i miei colleghi, con le prime pause caffè&sigaretta a chiacchiera e a scaricare l’uno sull’altro l’ansia per i primi esami. ma l’interesse per la scienza e per il corpo umano rimanevo i miei due fedeli compagni. Penso di essere cambiato tanto dall’anno scorso: al di là del fatto che la mia misantropia e scarsa fiducia per il prossimo si facciano sentire sempre di più, ho anche capito che il mio piano B era in realtà il mio piano A e che avrei fatto di tutto pur di portarlo avanti con orgoglio. Il numero dei miei compagni di corso si è ridotto in misura ...