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2015

Dopo aver festeggiato il Natale e il mio compleanno, ecco che arriva finalmente l’ultima serata di baldoria dell’anno. L’ultima notte del 2014, l’inizio di un anno nuovo. Quella magia particolare da vivere insieme alle persone che si amano e ai propri amici. Forse si fanno le stesse identiche cose di quando si esce il venerdì o il sabato sera con gli amici, ma si vivono in maniera diversa. Non suggerisco di ponderare i soliti propositi per l’anno nuovo, perché è difficile sapere adesso che cosa succederà e in questi continui cambiamenti anche gli obiettivi possono cambiare. Posso solo suggerire di pensare a chi volete essere e a chi volete diventare. Auguro ad ognuno Buon Anno, sperando che il 2015 sia un anno in più che permetta di avvicinarsi sempre di più alla realizzazione dei propri sogni e che il 2014 sia stato pieno di esperienze che, negative o positive, abbiano impartito le lezioni necessarie per vivere al meglio l’anno nuovo.

Chi semina raccoglie

Quando cominciai il Corso di Laurea in Infermieristica non sapevo dove sarei arrivato. Inizialmente, non sapevo neanche se sarei andato avanti, nel momento in cui mi trovavo lì perché non avevo passato il test di ingresso per Medicina. Sapevo solo che fortunatamente avevo un piano B e che quello stesso piano B stava incidendo tantissimo sulla mia vita. Esattamente un anno fa cominciavano i primi corsi, le prime relazioni sociali con i miei colleghi, con le prime pause caffè&sigaretta a chiacchiera e a scaricare l’uno sull’altro l’ansia per i primi esami. ma l’interesse per la scienza e per il corpo umano rimanevo i miei due fedeli compagni. Penso di essere cambiato tanto dall’anno scorso: al di là del fatto che la mia misantropia e scarsa fiducia per il prossimo si facciano sentire sempre di più, ho anche capito che il mio piano B era in realtà il mio piano A e che avrei fatto di tutto pur di portarlo avanti con orgoglio. Il numero dei miei compagni di corso si è ridotto in misura ...